Il lupo e il cane

il lupo e il cane

Il lupo e il cane, favola di La Fontaine, tratta da Esopo, sulla differenza dei punti di vista

Il lupo e il cane sono animali molto differenti tra loro, questo lo sappiamo tutti. Questa favola di La Fontaine ci spiega come anche il loro modo di pensare sia molto diverso l’uno dall’altro.
Leggiamo insieme la favola Il lupo e il cane, per imparare che non tutti la pensiamo sempre allo stesso modo.

il lupo e il cane

Il lupo e il cane

Un giorno un lupo tutto spelacchiato e magro come un uscio stava passeggiando per una via deserta, quando si vide davanti un magnifico cane. Il cane era talmente grasso e rotondo, che il lupo abbandonò subito l’idea di sfidarlo a duello. Quel mastino aveva un pelo troppo lucente, un ventre grasso e zampe grandi e possenti: meglio prenderlo con le buone!

il lupo e il cane

Non vi lasciate ingannare da questa immagine: il lupo era davvero magrolino e tutto ossa. Ha però preferito essere ritratto così, per non fare brutte figure con i giovani lettori.

Decise allora di rivolgersi a lui con educazione: “Buongiorno, amico cane. Avete proprio un bell’aspetto! Siete bello e pasciuto come un pascià! Si vede che cibo e carezze non vi mancano. Mi chiedo come mai io, che sono un cane selvatico abituato alle difficoltà, sia invece ridotto a pelo e ossa…”

Il cane allora gli rispose: “Buongiorno a voi, compare lupo. Chi vi impedisce di fare la mia stessa vita? Invece di vagare randagio nei boschi, rubare nei pollai e correre tutto il giorno, fate come me. Me ne sto in panciolle tutto il giorno, coccolato e nutrito a dovere. Tutto ciò che devo fare è abbaiare ogni tanto, fare la guardia e scodinzolare!”

Il lupo sgranò gli occhi incredulo, udendo quelle parole. Quella vita comoda e sicura sembrava in tutto migliore alla sua.

Mentre i due camminavano fianco a fianco, però, notò degli strani segni sul collo del cane.

“Perché sei così spelacchiato intorno al collo?”, gli chiese.
“Intendi dire questa sciocchezzuola? Non è niente: è solo il segno lasciato dalla catena con cui mi legano durante la notte”.

Il lupo si arrestò di colpo. “Che cosa? Ti legano?”, esclamò. “E non sei libero di correre dove ti pare e piace?”.
“E che cosa me ne importa a me di correre?”, replicò il cane ridendo.

il lupo e il cane

Il lupo scosse il capo, dicendo: “Non baratterei la mia libertà con la tua catena neanche per tutto l’oro del mondo! Addio, amico cane!”.
E con queste ultime parole scappò via veloce nel bosco.


Questa favola di La Fontaine Il lupo e il cane ci fa capire come la libertà sia un bene così prezioso, da non volerlo scambiare con tutti gli altri beni al mondo.

Un’altra morale de Il lupo e il cane  può essere quella del rispetto di ogni punto di vista: ha ragione il cane, a volere i suoi agi e le sue carezze? Dice bene il lupo, a voler mantenere la sua totale libertà?
A volte non ci sono una risposta sbagliata e una giusta, ma bisogna rispettare le opinioni di ognuno, anche se sono diverse dalle nostre. 

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