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La piccola fiammiferaia

la piccola fiammiferaia
novembre 25, 2016

La piccola fiammiferaia

La piccola fiammiferaia: fiaba di Andersen triste ma calorosa

La piccola fiammiferaia è una fiaba di Hans Christian Andersen, grande autore di fiabe per bambini (come “Il brutto anatroccolo” e “La sirenetta“).
Spesso le fiabe di Andersen esprimono disagio o scontentezza della propria condizione e anche “La piccola fiammiferaia” è una storia per bambini triste, che parla di sofferenza e povertà.
Ma, in realtà, la storia di Andersen ha anche un’atmosfera, a suo modo, calorosa: tramite le “epifanie”, i flashback della piccola fiammiferaia, riviviamo scene felici del passato.
Infine, ciò che questa dolcissima fiaba rivela è che il vero calore è quello che portiamo dentro, i nostri ricordi felici che, anche nei momenti di sconforto, tornano a scaldarci il cuore.


LA PICCOLA FIAMMIFERAIA

Illustrazioni di Lucie Brunelliere

Era la fine dell’anno e faceva molto freddo.
Una povera bambina camminava a piedi nudi per le strade della città.
La mamma le aveva dato un paio di pantofole, ma erano troppo grandi e la piccola fiammiferaia le aveva perse, mentre attraversava la strada.

La piccola fiammiferaia portava nel suo vecchio grembiule moltissimi fiammiferi, che doveva vendere.
In quel giorno di Dicembre, però, c’era in giro poca gente: tutti erano a casa impegnati a preparare la cena di Natale, o a fare gli ultimi acquisti.

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Per la strada passeggiava solo qualche ricca signora ben vestita.
“Signora, comprate un fiammifero!”, diceva la piccola.
“Va’ via, piccola stracciona”, le rispondevano i ricchi, tutti altezzosi.

la-piccola-fiammiferaia-lucie-brunelliere2La poverina non aveva guadagnato neanche un soldo.

La bambina si mise a sedere sulla neve, triste e sconsolata.
“Se torno a casa senza aver venduto neanche un fiammifero, papà si arrabbierà tantissimo”, pensava. Aveva paura di rincasare, ma il freddo le aveva quasi congelato le piccole manine.

Un pochino di calore avrebbe fatto loro bene!

La piccola prese un fiammifero e lo accese.

la piccola fiammiferaia
Una fiammella si accese e nella dolce luce alla bambina sembrò di essere seduta davanti a una grande stufa!

la piccola fiammiferaia Le mani e i piedi cominciavano a riscaldarsi, ma la fiamma durò poco e la stufa scomparve.

La piccola sfregò il secondo fiammifero e, attraverso il muro di una casa, vide una tavola riccamente preparata.
In un piatto fumava un’oca arrosto…. All’improvviso, il piatto con l’oca si mise a volare sopra la tavola e la bambina stupefatta, pensò che l’attendeva un delizioso pranzetto.
Anche questa volta, il fiammifero si spense e non restò che il muro, bianco e freddo.

La povera piccola accese un terzo fiammifero e all’istante si trovò seduta sotto un magnifico albero di Natale.
Mille candeline brillavano e immagini variopinte danzavano attorno all’abete.
Quando la piccola alzò le mani, il fiammifero si spense.

la piccola fiammiferaia

Tutte le candele cominciarono a salire in alto verso il cielo e la piccola fiammiferaia si accorse che non erano che stelle.
Una di loro tracciò una scia luminosa nel cielo: era una stella cadente.
La bambina pensò alla nonna che le parlava delle stelle.
La nonna era tanto buona! Peccato che non fosse più al mondo.

Quando la bambina sfregò un altro fiammifero sul muro, apparve una grande luce. In quel momento la piccola vide la nonna tanto dolce e gentile che le sorrideva.
“Nonna”, escalmò la bambina: “Portami con te! Quando il fiammifero si spegnerà, so che non sarai più là. Anche tu sparirai come la stufa, l’oca arrosto e l’albero di Natale!
E per far restare l’immagine della nonna, sfregò uno dopo l’altro i fiammiferi.
Mai come in quel momento la nonna era stata così bella.
La vecchina prese la nipotina in braccio e tutte e due, trasportate da una grande luce, volarono in alto, così in alto dove non c’era fame, freddo né paura.
Erano con Dio.

la piccola fiammiferaia

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