La porta degli oggetti

la porta degli oggetti

La porta degli oggetti: racconto per bambini e adulti sull’immaginazione

La porta degli oggetti

di Alessia Pellegrini

Toc Toc

La prima volta che la mamma andò ad aprire, trovò l’orsetto di pezza.
“Che ci fai qui fuori?”. Lo pensò, ma non lo disse, perché era un’adulta e gli adulti credono che non abbia senso parlare agli oggetti.
La porta si richiuse davanti all’orsetto di pezza.

Toc Toc

Il papà andò ad aprire la porta e, quando davanti non vide nessuno, sbuffò d’impazienza. Con tutto il lavoro che c’era da fare, non aveva davvero tempo per gli scherzi sciocchi.
Così la porta si richiuse davanti all’orsetto di pezza e davanti all’orologio a cucù. Erano troppo bassi e il papà non li aveva neanche visti.

Toc Toc

La zia andò ad aprire con il rumore dei suoi tacchi alti. Tictictictic

Trovò davanti a sé l’orsetto di pezza, l’orologio a cucù e il cavallino a dondolo.
“Forse sono stati messi qui perché sono oggetti vecchi”, pensò. “Li porteranno via insieme alla spazzatura”.
E così richiuse la porta davanti all’orsetto, l’orologio a cucù e il cavallino a dondolo.

Toc Toc

La seconda volta che la mamma andò ad aprire trovò l’orsetto di pezza, l’orologio a cucù, il cavallo a dondolo e una bambolina zoppa.
“Ah, hai trovato dei nuovi amici!”, pensò, ma non lo disse, perché non aveva senso per un adulto parlare a degli oggetti.
“E che cosa dovrei farne io di voi?”. Non sapendo dove mettere tutti quegli oggetti, anche la mamma richiuse la porta davanti a loro.

Toc Toc

Il fratellone aprì la porta con le cuffie agli orecchi. Non vide nessuno, perché gli oggetti erano troppo bassi, ma sentì un profumo che gli fece abbassare lo sguardo. Davanti alla porta c’erano l’orsetto di pezza, l’orologio a cucù, il cavallino a dondolo, la bambolina zoppa e un mazzo di fiori freschi.
“Mamma, papà…”, chiamò. Tornò dentro casa a cercare i genitori, lasciando la porta aperta.

Gli oggetti attesero per qualche momento…

Alla fine si affacciò dalla porta un piccolo visino curioso: era la bambina di casa. Si trovava perfettamente all’altezza degli oggetti e, quando li vide, sorrise di gioia.
Davanti alla porta c’erano l’orsetto di pezza, l’orologio a cucù, il cavallino a dondolo, la bambolina zoppa, il mazzo di fiori e una cesta di mele.
“Siete arrivati finalmente!”, disse la bambina. “Vi aspettavo per prendere il tè con i biscotti!”
Si mise a raccogliere tutti gli oggetti, poi vide i fiori e le mele. “Che gentili!”, li ringraziò. “Non dovevate disturbarvi tanto”.
Detto ciò, portò orsetto, orologio, cavallino, bambolina, fiori e mele dentro casa con sé, e richiuse la porta.

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