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I bambini zuccotti

i bambini zuccotti
ottobre 01, 2016

I bambini zuccotti

I bambini zuccotti: una storia per bambini illustrata inedita, perfetta da leggere tra una foglia e l’altra che cade

i bambini zuccotti

i bambini zuccotti

I bambini zuccotti è una storia illustrata inventata da me. L’ispirazione è arrivata in un giorno di autunno (siamo ad Ottobre: è la stagione giusta!): una foglia birichina, sballottata qua e là dal vento, si è posata proprio sul mio naso. “Ehi”, le ho detto io: “Ma proprio sul mio naso dovevi cadere?”
“Scusa”, mi ha risposto lei, un po’ ridendo (era una foglia d’autunno rossa, molto allegra!) “Io adoro cadere ed essere sballottata dal vento. Non guardavo dove stavo cadendo e sono finita qui.”
Stavo per ribattere che la perdonavo, quando lei ha aggiunto: “Per farmi perdonare, voglio raccontarti una storia molto piccola e molto dolce -proprio come me!”. E fece un risolino molto scrocchiante, simile al rumore che fanno le foglie secche, quando le calpesti.
Dato che non avevo niente da fare, decisi di ascoltarla.i bambini zuccotti

La foglia d’autunno cominciò…

“I bambini zuccotti” si intitola questa storia. Mettiti comodo ad ascoltarla.
Un giorno stavo danzando felicemente insieme alle mie sorelle foglie, quando sentii una zucca che piangeva e strillava. Subito chiesi al vento di portarmi da lei.
“Che cos’hai, povera zucca?”, le chiesi.
“Sono disperata”, rispose lei singhiozzando. “Tutte le zucche qua intorno hanno dei figli, mentre io non riesco ad avere bambini”.
Subito mi venne in mente che, proprio il giorno prima, avevo visto dei semi di zucca al davanzale di una finestra.
“Non ti preoccupare, signora zucca. Ci penso io a farti avere dei figli zuccotti!”.

Volai fino alla finestra, presi i semi di zucca sul davanzale e li portai alla signora zucca. Era la mamma più felice del mondo! Mi ringraziò gioiosa e li piantò subito in un bel vasetto.

i bambini zuccotti

Qualche giorno dopo, tornai dalla zucca per vedere come stessero crescendo i suoi semini.
Con mia grande sorpresa, la trovai in lacrime.
“Perché piangi, povera zucca?”, le chiesi.
Non ho acqua da dare ai miei figli e, senza essere annacquati, i semini non cresceranno!”
“Mmmh… non preoccuparti, ci penso io!”, risposi.

Mi feci portare dal vento alla finestra dove avevo preso i semi di zucca, per vedere se avesse anche dell’acqua. Purtroppo non c’era più niente, solo delle formichine che mangiavano qualche briciola.
“Scusate, formichine, sapete dove posso trovare dell’acqua per annaffiare?”.

i bambini zuccotti
“Devi aspettare la pioggia”, mi rispose una formichina. Guardai il cielo, ma c’era un grande sole luminoso: la pioggia sembrava non voler arrivare a breve.
Poi, all’improvviso, mi venne un’idea.
Chiesi al vento di portarmi alla fattoria. Qui chiamai le mie amiche mucche e chiesi loro se potevano darmi un po’ del loro buonissimo latte.
“Ma certamente!”, muggirono in risposta le mucche.
Mi curvai tutta, raccolsi un bel po’ di latte e andai ad annacquare (o meglio “allattare”) il vasetto con i semi di zucca. La signora zucca era la mamma più felice del mondo! Mi ringraziò tantissimo, tutta sorridente e da quel giorno, ogni mattina, allattava i suoi semini di zucca con del latte fresco che le portavo.

I semini crescevano, crescevano e, un bel giorno, nacquero del tutto. 
Ma… che cosa incredibile!
I semini di zucca non erano diventati delle zucche, bensì dei bambini veri, in carne ed ossa. Non avevano la buccia arancione, ma una pelle morbidissima e rosa.
La zucca e io eravamo sbalordite!

“Mi dispiace così tanto”, le dissi, “Non pensavo che dando ai semini il latte, invece che l’acqua, sarebbero diventati dei bambini!”.
Ero molto delusa e dispiaciuta, ma la zucca mi rispose in questo modo:
Non ha importanza che aspetto hanno questi bambini zuccotti. Se sono arancioni come le zucche, marroni come le castagne, rosa come le rose o rossi come te, foglia di autunno. Io li ho allattati con cura e ho dedicato a loro tutto il mio tempo. Sono nati dall’amore, come tutti i bambini del mondo. Non fa differenza che non siano uguali a noi nell’aspetto! Dentro, siamo tutti uguali.”

Mamma zucca mi sorrise e io capii che una mamma non può non voler bene ai propri piccoli, che siano questi semini di zucca, bambini zuccotti o bambini veri.

Come crebbero i bambini zuccotti?
Un po’ insieme alle zucche e un po’ insieme agli uomini, un po’ insieme a me e alle mie sorelle foglie di autunno. Posso dire che a volte sono un po’ testardi (dei veri zucconi!), ma felici di avere tantissimi amici così diversi tra loro.

Che dire? La storia dei bambini zuccotti finisce qui. Spero che ti sia piaciuta e che mi sia fatta perdonare della caduta! Buon inizio autunno!

i bambini zuccotti


Dedicata a tutte le mamme del mondo…

Vi è piaciuta questa storia per bambini per educare alla diversità?
Se vuoi leggere altre storie inedite originali, mi farebbe molto piacere.

Lasciami tante stelline e un commentino con le tue impressioni! 🙂 Alla prossima storia da leggere ancora!

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